Finalmente nel mondo del commercio stanno emergendo voci diverse sulla necessità di ridurre il traffico proprio per favorire il commercio.
La prima voce noi la conosciamo da tempo, è Andrea Painini presidente di Confesercenti Milano con cui abbiamo fatto diverse iniziative comuni: «Corso Buenos Aires era diventata un highway trafficata in mezzo alla città vediamo di buon occhio la sua trasformazione, e la pista ciclabile può essere la ricetta per vivere al meglio» [1].

Interessante anche la posizione di Luigi Ferrario presidente di Real Baires, gruppo che raccoglie i proprietari immobiliari delle attività di corso Buenos Aires, e proprietario del cocktail bar ‘Casa Mia’: «Non ho sentito molti commercianti contrari e soprattutto un futuro green del nostro centro commerciale a cielo aperto è quello che chiedono i clienti». Per anni, come presidente dell’associazione ‘Vie dello shopping’, ha chiesto l’allargamento dei marciapiedi e più verde, «non devono essere per forza alberi, bastano verde a raso o grandi vasi di fiori per fare la differenza». E «pur non essendo personalmente un amante della bicicletta, può contribuire a cambiare l’immagine del corso. Il futuro è nella mobilità ecologica. Peraltro chi viene a fare shopping qui si sposta già oggi soprattutto in metropolitana, monopattini, bike sharing, ci sono linee di forza in superficie. Uno sviluppo green può avere un valore anche in termini di marketing, dobbiamo gestire meglio il corso e tenere conto di cosa chiedono i clienti. I posti auto lungo il corso, diciamolo pure, sono usati più da commessi e residenti che dai clienti» [2].

Finalmente! Ci auguriamo che l’amministrazione tenga finalmente conto di queste -sempre più numerose- voci ‘fuori dal coro’. Per troppo tempo le posizioni anacronistiche di Buongiardino e Sangalli di Confcommercio Milano hanno monopolizzato mediaticamente quello che era il pensiero dei commercianti.
Ma la realtà non è questa! Abbiamo iniziato a farle emergere da tempo con il progetto “Negozi Amici dell’Aria” [http://negozi.genitoriantismog.it].
Ora che lo spazio diventa importante questa necessità è ancora più vitale.

Dopo Buenos Aires è il momento di ripensare a corso Vercelli, via Marghera e tante altre vie dello shopping e non solo.

[1] https://www.ilfattoquotidiano.it/…/fase-2-a-milano-la-cicl…/

[2] https://www.ilgiornale.it/…/i-commercianti-che-vogliono-cor…

BUENOS AIRES: NON TUTTI I COMMERCIANTI SONO CONTRARI A RIDURRE IL TRAFFICO! ANZI…